“Bruno Sbrighi 2″

In data 19 Febbraio 2010, sul Resto del Carlino di Cesena, è stato pubblicato, a firma di Raffella Candoli, il seguente articolo, che amplia, in certo qual modo, l’iconografia del nostro Bruno:

Bruno fa festa!Ha l’aspetto di un simpatico mascalzone: scarmigliato, col baffo folto, abbigliamento casual, una vita sentimentale un po’ turbolenta, e una straordinaria somiglianza con Albert Einstein, del quale sul proprio profilo di face book imita la famosa posa del genio mentre fa la linguaccia al fotografo. Bruno Sbrighi, il personaggio del quale parliamo, sa cosa vuol dire stare dall’altra parte dell’obiettivo, quello di chi chiede una foto e cattura un’immagine. Nato a Cesena 63 anni fa, a vent’anni si traferisce a vivere e lavorare a Milano Marittima. Fa il fotografo e il materiale umano, specie d’estate non manca: grandi alberghi, stabilimenti balneari di moda e i vip presenti a frotte. Da lì, le amicizie giuste e un po’ di ambizione ad ampliare i propri orizzonti e il passo al cinema è cosa fatta. Fotografo di scena di fortunate serie televisive, in set cinematografici importanti, l’assegnazione di vari prestigiosi premi, l’ultimo dei quali intitolato “Paparazzo” gli è stato consegnato nella sua città d’adozione nell’estate 2008 al Bagno Paparazzi, per una serie di pose carpite all’attore Terence Hill, il quale gli ha poi commissionato 5mila copie di quelle stesse foto da distribuire ai fans. E, da ultimo lo spot del videogioco X-Cape.
Ma da qualche tempo Bruno si è “stancato” dei volti noti. Ha scelto di conoscere mondi meno patinati e più reali, naturali, sconosciuti ai più, lontani dal turismo, dal business. E si è dato ai viaggi, anche se…quelle immagini saranno pubblicate e, dunque, sveleranno ad un pubblico più vasto cos’ha scoperto il suo occhio nascosto.
“Sono appena tornato dalla Tailandia _racconta _, dove sono stato per conto dei mensili Focus e Airone che pubblicheranno i miei servizi nei prossimi numeri in primavera. Ho scelto di muovermi con molto rispetto delle abitudini delle persone e dei luoghi e di non presentarmi come un ‘famoso’ fotografo, ma come persona desiderosa di conoscere. Per questo, come segno distintivo sul petto avevo il simbolo del Comune di Cervia e ai capivillaggio  e alle personalità che ho incontrato ho offerto, in amicizia, sacchetti col sale dolce di Cervia”.
Tre mesi di full immersion in luoghi lontani, anche culturalmente, a vivere nelle capanne, a condividere cibo e bevande, ad affrontare con moto da cross terreni accidentati e pericoli rappresentati da animali feroci come le tigri, o infìdi come i serpenti di terra e d’acqua capaci di divorare tartarughe, coi quali ha avuto pericolosi tete a tète,  o le formiche rosse che un giorno gli hanno scarificato una gamba causandogli gonfiore e febbre, o addomesticati come gli elefanti addestrati a dipingere con le proboscidi.
“Ho visto paesaggi di una bellezza straordinaria, cascate, templi, statue sacre, ho dormito nelle capanne, assistito a riti officiati da stregoni , festeggiato svariati “capodanni” a seconda dei calendari, con riti estenuanti di danze tribali, ma il ricordo indelebile che mi porto nel cuore è per la dolcezza dei volti delle donne giraffa, con occhi di ‘velluto’, bellissime nonostante i cerchi di pesante ottone che sono costrette a mettere fin da bambine. La loro condizione di schiavitù e sottomissione al maschio, unitamente alla mitezza delle loro indole mi accompagneranno per sempre. Prossima meta l’Australia”.

Ed ecco l’articolo, apparso su La Voce a firma di Maicol Mercuriali, sul viaggio di Bruno in Thailandia

Bruno in Thailandia

Calendario

settembre 2010
L M M G V S D
« mag    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Articoli recenti

Commenti recenti

Pagine

Categorie

Blogroll

Archivi