1 Piccolo Mondo a Cervia
“Appuntamento sabato 17, alle 5 di mattina, davanti al bar Cenni a Savio”. E’ questo il punto di partenza di un viaggio la cui meta è una località conosciuta e battuta più e più volte. Tre le automobili, con a bordo: Silvia Elena Berlati e suo fratello Maurizio; Anna Vaccaro e Alberto Salsa ; Maria Cristina Toni e Paolo Bedeschi. Nei giorni a venire altri “equipaggi” cervesi, ma anche cesenati, ravennati, riminesi percorreranno le stesse strade, varcheranno uguali frontiere macinando quasi duemila chilometri, per arrivare alla medesima destinazione: la Bielorussia.
La Russia Bianca è un Paese che cervesi e altri romagnoli hanno nel cuore da quando, 13 anni fa, è nata l’associazione di volontariato Piccolo Mondo che dà accoglienza ai cosiddetti bambini di Chernobyl. Ne sono la fondatrice e la presidente. Una sera d’estate Bruno “Zimbo” Guidazzi mi offrì il suo palco del Sarchiapone per parlare ad una vasta platea lì convenuta per assistere alla popolare rassegna di comici. Mi accompagnò in quelle circostanza l’attore Franco Nero, alloggiato all’albergo di Terenzio Medri. Qualche minuto di spiegazione attorniata dai bambini bielorussi in accoglienza temporanea e il pubblico era conquistato. E con loro _ ritengo di non svelare nulla che non sia conosciuto ai più _ lo stesso Bruno e il figlio Paolo, le cui rispettive ultimogenite, sorelle tra loro, sono diventate loro figlie a tutti gli effetti. Da allora, Cervia, con la sezione guidata da Silvia Berlati, personaggio noto in città per il suo spirito di servizio e per iniziative solidali (cito per tutte la Mensa Amica), ha aderito con entusiasmo, impegno, fatica,disponibilità.
Sono circa una trentina le famiglie di Cervia che a tutt’oggi aprono le porte del cuore e della loro casa, a minorenni bielorussi, orfani o con genitori esautorati della potestà parentale. Insomma a Cervia, ma anche a Cesena (dove l’associazione ha sede legale), Cesenatico, Bellaria, Godo, Ravenna, Rimini, Forlì ecc., circa 200 bambini e ragazzi provenienti dalle zone ancora contaminate dal disastro nucleare di 23 anni fa, sono una presenza costante durante le feste natalizie e quelle estive. Al novero vanno aggiunti i ragazzi divenuti maggiorenni, esclusi, per età, dai “viaggi di risanamento”, coi quali i legami d’affetto e sostegno non si interrompono; e poi i bambini adottati prima del blocco del 2004, o adottati da maggiorenni, e, ancora altri, residenti in Romagna presso famiglie associate a Piccolo Mondo, con visto di studio o lavoro. E così in autunno e in primavera si assiste ad un controesodo; sono i “genitori” accoglienti che vanno a Minsk o nei villaggi bielorussi, per mantenere sempre vivo quel legame d’amore con bambini che hanno nelle famiglie italiane, le sole famiglie che loro conoscano degne di tale nome e ruolo. In Bielorussia ci sono un centinaio di “internat”, orfanotrofi-scuola, che rappresentano la risposta dello Stato a trascuratezza, anaffettività, alcolismo (piaga endemica del Paese) e malattie da radioesposizione.
Piccolo Mondo, come altre associazioni Onlus, sta facendo tanto per migliorare le condizioni di vita e abitative dei tanti orfanotrofi: abbiamo rifatto bagni, fognature, cucine, realizzato laboratori artigianali,informatici, serre. E a ogni viaggio, sia che sia in auto, camper, aereo, le valigie sono piene di generi di prima necessità. Le famiglie di Cervia nella impegnativa e non facile attività di reperimento fondi hanno in gestione il bar e il guardaroba del teatro, partecipano a sagre e mercatini, offrono in acquisto panettoni e uova di Pasqua. Il logo, che raffigura il bel faccione sorridente di un mondo attorniato da bambini è stato disegnato da Enrico Berlati. Se qualcuno ancora non ci conosceva, magari proprio grazie a questa pagina, ora sa che “lavoriamo” per il sorriso di Sasha, Mikail, Ania, Nikolai…
Raffaella Candoli