“Giovannino Guareschi”
Un Amarcord di … Laura Vestrucci
L’estate 2008 a Cervia si è segnalata per le iniziative dedicate a Giovannino Guareschi. Tutti lo hanno ricordato, chi con l’ interesse di lettore, chi con l’ affetto dell’amico scomparso troppo in anticipo, si vorrebbe dire, rispetto non tanto ai tempi della vita, che sono imperscrutabili, bensì rispetto alle incredibili vicende che dopo di lui hanno attraversato il mondo. Una miniera di provocazioni per il suo umorismo, piccole o grandi commedie e tragedie che sono state vissute da tanti uomini e donne e che la sua penna non ha potuto restituire al sorriso dei milioni di lettori che ancora lo cercano sugli scaffali delle librerie nel mondo. I cervesi, però, si sono tolti una bella soddisfazione, perchè hanno potuto parlare di lui senza fare critica letteraria o giornalistica, ma semplicemente ricordandolo e hanno potuto dire ad alta voce i propri ricordi anche tra qualche lacrima che non era possibile trattenere perchè troppo forte era la spinta della storia che tornava. Seduti ai tavolini del Kalix Cafè, sotto un sole agostano del primo pomeriggio, in compagnia della cara figlia di Giovannino, (la Carlotta Guareschi che tutti qui ricordano perchè viene ancora almeno per un mese in vacanza come quando era giovinetta) ciascuno ha recitato con passione un amarcord fatto di nomi, di foto, di libri, di autografi, di indirizzi, di luoghi che erano proprio lì, ma tanto diversi in quell’inizio della grande fortuna turistica della ventosa Cervia. Come il Kalix Cafè, che Carlotta chiama ancora “Bar Conca D’Oro” dove anche le note e le cantate di Verdi hanno volteggiato tra i pensieri e le parole, gli applausi e il brindisi guidato dal titolare, Giancarlo Zoli. Guareschi e la sua famiglia, perchè Carlotta era presente anche per il fratello e per tutti i membri della discendenza, ma anche perchè i cervesi presenti si sono abbracciati attorno a lei come una grande famiglia.

